di Antonio Solinas

Il positivo risultato dei ballottaggi, se da un lato rinfranca lo spirito di quanti lavorano, nel campo del centrosinistra, per costruire una alternativa di governo al centrodestra che “sgoverna” attualmente la Regione, dall’altro consegna ai democratici oristanesi qualche ulteriore elemento di riflessione.
Sette province ad uno, per il centrosinistra, cinque anni fa. Sei a due, oggi. Quasi tutto invariato, Gallura a parte. Tutto invariato, ahinoi, ad Oristano, dove il centrodestra si è ulteriormente rafforzato, rispetto alla precedente tornata elettorale, sfondando la soglia del 60%.
Dobbiamo, con franchezza e senza giri di parole, riconoscere la pesante sconfitta, non mitigata dal fatto che il PD è stato il partito che ha raccolto più voti. Il risultato è del tutto insoddisfacente. Questo però nulla aggiunge a ciò che già sapevamo: ad Oristano e provincia occorre compiere un lavoro enorme per provare a costruire , al Comune capoluogo ed in Provincia, una prospettiva di governo capace di essere realmente competitiva rispetto al centrodestra, al quale non hanno nuociuto neppure i tanti disastri compiuti in questi anni.
Lo sapevamo, dicevo. Per questo abbiamo alcuni mesi fa, anche in questa Provincia, costituito gli organi del Partito Democratico, affidando a Gianni Sanna ed alla sua segreteria, alla Direzione ed alla Assemblea Provinciale eletta con le primarie, il compito di guidare il PD oristanese nella traversata del deserto.
Non sarà una traversata né breve, né priva di fatica.
Scorciatoie però non ce n’è. L’unica strada possibile è quella di rafforzare la presenza in tutto il territorio provinciale, facendo un grosso sforzo organizzativo, potenziando il tesseramento, aprendo circoli in tutti i comuni della provincia, intensificando la presenza presso le amministrazioni locali, promuovendo iniziative, stando soprattutto in mezzo alla gente.
Il PD deve essere un partito popolare. O non sarà nemmeno un partito. Questo deve essere chiaro a tutti. Rafforziamo la nostra identità occupandoci prima di tutto dei problemi delle persone e lavoriamo a costruire, attorno a noi, un sistema di alleanze coerente con il nostro progetto. E chissà che fra qualche anno, non si riesca, anche ad Oristano, a gioire per un risultato finalmente vincente.