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SCUOLA - IL PATRIMONIO DA SALVARE
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Luogo: Blogs IL BLOG ISTRUZIONE |
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| Inviato da: Administrator Account |
05/03/2010 13.51 |

Disposizioni urgenti a favore del sistema educativo della Sardegna: è il titolo della proposta di legge presentata dai Consiglieri Regionali del PD, primo firmatario Antonio Solinas, che introduce una serie di provvedimenti tesi ad affrontare le problematiche più evidenti del sistema educativo e ad attutire gli effetti negativi della politica dei tagli operata dal Governo nazionale.
“ C’è un crescente malessere e una forte preoccupazione – ha dichiarato Solinas – delle amministrazioni comunali, delle autonomie scolastiche, delle forze sociali e delle famiglie degli studenti per l’evidente scadimento dell’offerta formativa della Scuola in Sardegna.
Edifici scolastici vetusti e insicuri, tassi di dispersione e di abbandono molto elevati, infrastrutturazione tecnologica lontana dagli standard necessari, crescente pendolarità, progressiva scomparsa delle scuole dai piccoli centri dell’interno, inadeguata attenzione nei confronti della disabilità e del disagio sociale, inesistenza di azioni specifiche tese all’integrazione degli studenti stranieri, drastica diminuzione della forza lavoro con effetti devastanti sulla componente precaria, scarsa motivazione del personale docente. E’ un lungo elenco di negatività che purtroppo rappresentano le cause che stanno limitando il diritto alla conoscenza, strumento fondamentale per l’affermazione di un pieno diritto di cittadinanza e nonostante le cifre siano impietose – percentuali di dispersione tra le più elevate d’Italia, bassa percentuale di diplomati e laureati – registriamo l’inoperosità della Giunta regionale che non riesce a dare risposte né sul profilo quantitativo, né tanto meno su quello qualitativo”
Di fronte a queste emergenze i Consiglieri del Gruppo PD con questa iniziativa, in attesa di una legge quadro, propongono che la Regioni si doti di strumenti che le consenta di intervenire urgentemente per dare risposte tempestive, incisive ed efficaci rispetto alle problematiche in campo.
Di particolare rilievo la norma contenuta in uno degli articoli della proposta di legge dove è previsto l’intervento diretto della Regione nella difesa della presenza delle scuole anche nei piccoli Comuni. Duplice l’effetto che vuole essere raggiunto: salvare un fondamentale presidio culturale e creare opportunità per i lavoratori precari che in questo momento rischiano di essere definitivamente espulsi dal sistema scolastico.
leggi il testo della porposta di legge
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Commenti (2)
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Re: SCUOLA - IL PATRIMONIO DA SALVARE |
Da sergio s. a
10/03/2010 15.35 |
| Va benissimo, la Regione deve legiferare in merito al funzionamento dell'Istruzione. La proposta del PD, adeguatamente sviluppata, sarà utile per limitare i danni della riforma e favorire lo sviluppo delle zone interne. I parametri numerici ( 50-300-500) non sono applicabili sempre, ovunque, senza fare una attenta analisi delle situazioni, senza tenere conto della peculiarità delle scuole sarde, in particolare di quelle delle aree interne. I Sindaci sono imbarazzati, accusati di campanilismo quando lottano per non perdere il presidio scolastico, costretti a “barattare” le classi (tu ti tieni la prima e la seconda, io mi tengo la terza più l'infanzia!!), per non parlare delle guerre per la Dirigenza. Una situazione poco dignitosa, da prendere in mano con una Legge che badi alla razionalizzazione senza però lasciare danni irreversibili. |
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Re: SCUOLA - IL PATRIMONIO DA SALVARE |
Da CPS Sassari - Arianna a
12/03/2010 15.35 |
| Salve, mi chiamo Arianna e faccio parte del CPS di Sassari.<br>Crediamo che la proposta del PD (ci piacerebbe sapere perché non figurano altri nomi) sia una ragionevole base di partenza.<br>Ci chiediamo però perché la classe politica si ostini a proporre leggi senza consultare la base.<br>I CPS della Sardegna hanno elaborato non so quanti documenti pieni di proposte e soluzioni...li avete mai letti? Perché non ci consultate ? Perché non ascoltate la voce di che è protagonista e vittima di questo sfacelo? <br>Non è giustificabile l'ingenuità, dovete ascoltare la base, non potete più permettervi di ignorarci. Se avete a cuore la scuola ascoltate chi la scuola la fa ogni giorno: studenti, docenti, ATA, genitori, presidi.<br> |
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