|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
|
EOLICO: TUTTI CONTRO L'OFF-SHORE
|
 |
|
Luogo: Blogs IL BLOG AMBIENTE ED ENERGIA |
 |
| Inviato da: Administrator Account |
07/10/2009 10.58 |
Una lotta comune, tutti uniti e compatti per dire no al parco eolico off -shore. Quel progetto che dovrebbe sorgere nelle acque di Su Pallosu e Is Arenas, nella costa centro occidentale dell'isola non s'ha da fare. Lo hanno detto chiaramente gli amministratori locali dei tre comuni delle aree interessate al progetto, ovvero Cuglieri, Narbolia e San Vero Milis. Ma lo ha detto anche il consiglio provinciale riunito eccezionalmente al Teatro Garau di Oristano, dando vita ad un'assemblea che ha visto soprattutto la partecipazione dei cittadini che spontaneamente si sono riuniti in comitato contro il parco. Ma al coro di voci contrarie si sono uniti anche i sindaci dei comuni limitrofi come quello di Santa Giusta, Antonello Figus o quello di Cabras, Cristiano Carrus. «Nelle nostre vene scorre ancora il sangue dei nostri antenati che si erano ribellati alle invasioni straniere - ha spiegato Figus - siamo pronti a tutto, anche ad azioni eclatanti, metteremo nel cassetto le fasce da sindaco ma quel progetto nelle nostre coste non verrà realizzato». Stessi toni accesi anche nell'intervento di Cristiano Carrus che ha ribadito chiaramente di essere pronto non all'uso di fucili ma di cannoni, e anche ad atti terroristici, se necessari a bloccare quello che definisce uno scempio ambientale. I toni non sono stati smorzati neanche dall'intervento del consigliere regionale Antonio Solinas: «Quello che la società Renewable energies srl sta mettendo in campo è una vera e propria speculazione finanziaria, non può essere definita altrimenti una società che ha un capitale sociale di 10 mila euro e deve mettere in campo un progetto per milioni di euro ». «L'impianto sorgerebbe - osserva Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente in uno specchio acqueo davanti a un’area a vocazione prettamente turistica e dalle caratteristiche ambientali di pregio quali il sistema dunale di Is Arenas inquadrato come area Sic, il monumento naturale di S'Archittu, l'isola di Sa Tonnara e la Cala di Su Pallosu». La parte richiesta in concessione interessa, per circa la metà della sua estensione, una prateria di posidonia oceanica di 850 ettari sui quali insisterebbero 43 degli 80 generatori dell’impianto previsto ognuno con diametro di 8 metri e fondazione con base di circa 100 metri quadri con evidente alterazione della continuità della prateria. Intanto il comitato proseguirà la sua battaglia, per oggi è prevista una manifestazione a Cagliari. Ad affiancare i cittadini anche l'Adiconsum e Cittadinanza Attiva che hanno chiesto alla Regione l'apertura di un tavolo che veda il confronto tra tutte le amministrazioni locali interessate, il Ministero dell'Ambiente indicato come responsabile per aver dato la concessione demaniale alla società interessata. All'incontro di ieri era presente in rappresentanza della regione l'assessore all'Agricoltura, Andrea Prato che ha messo in evidenza la contrarietà della Regione al progetto. «Quello che ha spiegato l'assessore non ci basta - hanno detto diversi amministratori - vogliamo degli atti concreti, le parole non possono essere sufficienti». Intanto arriverà sul tavolo del ministero dell'Ambiente il documento approvato ieri dall'assemblea dove punto per punto vengono messi in evidenza tutti i problemi derivanti dall'eventuale nascita del tanto contestato parco eolico off- shore. |
|
| Permalink |
Messaggio di ritorno |
|
|
|
|
 |
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
| DotNetNuke® is copyright 2002-2012 by DotNetNuke Corporation |
|